Perché il fotovoltaico conviene anche senza incentivi

Uno dei più frequenti disappunti, lamentati dagli esperti del settore energetico, attiene all’abitudine di parlare di risparmio energetico solo ed esclusivamente in riferimento agli sgravi fiscali. Tale abitudine ingenera, tra i non esperti, la convinzione che il ricorso ad un sistema di energia rinnovabile sia conveniente solo se sussistono i termini di legge per gli sgravi fiscali. Consapevoli degli effetti negativi di tale propaganda mediatica e consapevoli che i vantaggi del ricorso all’energia alternativa vadano ben oltre l’incentivo fiscale, dedichiamo questo breve spunto di analisi per meglio orientare il lettore nella scelta di un sistema di energia alternativo. Consapevoli dell’enorme vastità degli strumenti di efficientamento energetico ci concentreremo su una particolare soluzione che a nostro parere è la più efficace anche se non da tutti attuata: il fotovoltaico elettrico.

Opzioni sistemi fotovoltaici

Un sistema fotovoltaico è un particolare dispositivo per la produzione di energia elettrica mediante sensori opto elettrici comunemente definiti fotovoltaici. In pratica questi sensori, distribuiti su apposite sezioni a pannello, trasformano l’energia solare in energia elettrica. L’energia prodotta da un fotovoltaico è direttamente fruibile dall’utenza (cui è asservita) mentre il surplus può essere ceduto al gestore della fornitura elettrica principale oppure conservato in parchi batterie dedicati all’impianto e resa sempre disponibile all’occorrenza. Nel primo caso parleremo di fotovoltaico on-grid mentre nel secondo caso discorriamo di fotovoltaico off-grid.

Vantaggi derivanti dal fotovoltaico.

casa solareI vantaggi derivanti dal ricorso al fotovoltaico si differenziano a secondo della tipologia di fotovoltaico ideato e dall’audit energetico dell’utenza. Nel caso in cui si ricorra ad un fotovoltaico on-grid, come già accennato in precedenza, il surplus di energia prodotto deve essere immesso in rete e ceduto al gestore locale. Il vantaggio economico, quindi, è frutto di contrattazione tra l’utente ed il gestore principale. In linea di massima il rientro economico si sostanzia con un abbattimento medio delle spese di una percentuale che si aggira intorno al 30 %. In pratica un’utenza che ha un esborso medio di 10000€ annui potrà realizzare un risparmio di 3000€.

Nel caso di fotovoltaici off grid, almeno in teoria, il risparmio è al 100% ammesso che si pervenga all’autosufficienza totale. Quindi l’elemento di criticità dell’impianto off grid è la capacità dell’utente, non tanto di produrre, bensì di conservare il surplus energetico per poi usufruirne successivamente. La vera sfida quindi è l’adeguamento di un idoneo parco batterie che sia in grado di garantire un’autonomia di almeno 24-36 ore. Qualora si raggiunga tale autonomia il fotovoltaico permetterà di essere totalmente indipendenti dalla rete principale abbattendo del tutto i costi elettrici. Predisporre un discreto parco batterie comporta spese di impiantistica ragguardevoli, tuttavia considerando il risparmio e l’ammortamento delle spese è decisamente più conveniente.

Conclusioni

Oltre ai vantaggi economici si pone l’accento sul grande vantaggio che la comunità riceve dal ricorso al fotovoltaico, che contribuisce a realizzare un ambiente più sano ed un sistema sociale perfettamente eco sostenibile. Sulla scorta di quanto narrato possiamo ragionevolmente concludere che il ricorso ai fotovoltaici sono un ottimo investimento, per l’ottimizzazione dell’economia domestica o aziendale, indipendentemente dalla presenza o meno degli sgravi fiscali.